La lavorazione e la trasformazione dell’uva in vino è un processo complesso, lungo ed operoso.
Un famoso detto recita: “Il vino buono si fa in vigna”. Per questo motivo è importante curare in modo particolare i vigneti, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente e per gli esseri viventi che lo abitano (esseri umani compresi…).
In ordine cronologico, la prima operazione da effettuare è la potatura invernale; svolgendo questa ragionata pratica in modo manuale, è possibile scegliere, con attenzione ed esperienza, i tralci che porteranno i germogli produttivi optando per quelli più sani, vigorosi e ben lignificati ed eliminando gli altri. E’ questa una tappa fondamentale, perchè influenza in modo sensibile la qualità finale dell’uva.
Segue la legatura del tralcio sul filo di sostegno, cosicché i germogli possano crescere in modo dritto ed ordinato.
Dopo il pianto della vite, fenomeno particolare che indica la ripresa dell’attività radicale e l’inizio della circolazione della linfa, ad aprile la gemme si aprono ed i nuovi germogli cominciano il loro sviluppo: per il viticoltore inizia una delle fasi più impegnative. L’allungamento rapido dei germogli e la formazione dei grappolini, infatti, richiedono molte strategie agronomiche per migliorare le condizioni microclimatiche del vigneto, la crescita della pianta e la maturazione dell’uva.
Asporto selettivo di una parte dei germogli per evitare ombreggiamento reciproco delle foglie, eliminazione (rigorosamente manuale, senza ricorrere a prodotti chimici disseccanti) dei ricacci del ceppo che sottraggono preziose energie alla pianta, cimatura dei germogli che superano la parete vegetativa, sfogliatura nella zona del frutto per permettere una migliore illuminazione, diradamento manuale dei grappoli che può arrivare fino al 50% per favorire l’accumulo di zuccheri e polifenoli, sono le principali operazioni che Ernesto, Mariarita e Francesco devono effettuare in un periodo relativamente breve.
Alcune immagini del lavoro nei vigneti
This page is also available in: Inglese











