Vini d’Italia 2012
Questa significativa realtà del comprensorio dianese si distingue per un valido standard qualitativo riscontrabile su tutte le etichette in produzione e si caratterizza, peculiarità sempre più importante, per un allettante rapporto tra qualità e prezzo. Il vitigno dolcetto, espresso in più versioni, costituisce l’asse portante del patrimonio agricolo, comunque ben affiancato da altre tipologie tipiche del territorio. La posizione della sede aziendale, dominante e suggestiva, fa consigliare una visita.
Nessun expolit rispetto all’anno scorso ma ci sono conferme positive. Intenso e di grande armonia olfattiva il Diano d’Alba Superiore Vigna Pietrin ’09, di tannini docili e dalla polpa croccante. Bella anchela Barberad’AlbaLa Galùpa’09, con sentori minerali; la bocca è potente, sapida e dal finale lungo. Un gradino sotto il Diano d’Alba Rocche dei Berfi ’10, con una bocca un po’ piccola e un finale leggermente verde; in compenso guadagna sull’intensità e sul fruttato fresco. Carattere un po’semplice per il Nebbiolo d’Alba Tardiss ’09, che si distingue per le interessanti note di fiori secchi e liquirizia.
- Diano d’Alba Superiore Vigna Pietrin 2009: 2 bicchieri
- Barbera d’AlbaLa Galùpa 2009: 2 bicchieri
- Diano d’Alba Rocche dei Berfi 2010: 1 bicchiere
- Nebbiolo d’Alba Tardiss 2009: 1 bicchiere
- Barbera d’Alba Piasusa 2010: 1 bicchiere
- Langhe Chardonnay Temp dër fiù 2010: 1 bicchiere
- Langhe Rosso Tambuss 2007: 1 bicchiere
- Vino Spumante di Qualità Met. Classico 2008: 1 bicchiere
N.B. I giudizi:
un bicchiere: discreto/buono
due bicchieri: molto buono/ottimo
tre bicchieri: eccellente
This page is also available in: Inglese


